Fiscale e Tributario > Archivio News martedì 6 novembre 2018

Fatturazione elettronica

Le autofatture per regolarizzazione

Con l’introduzione della fatturazione elettronica a partire dal 2019 occorrerà gestire le autofatture per mancato ricevimento della fattura del fornitore nei termini previsti dalla norma.

Con l’introduzione della fatturazione elettronica occorre specificare il “Tipo documento” scegliendo tra le opzioni possibili:

TD01     Fattura
TD02     Acconto/Anticipo su fattura
TD03     Acconto/Anticipo su parcella
TD04     Nota di Credito
TD05     Nota di Debito
TD06     Parcella
TD20     Autofattura
L’ultimo elemento è stato introdotto come nuovo valore per l’autofattura di cui all’art. 6, comma 8, d.lgs. 471/97. Si tratta in particolare dell’autofatture emessa per regolarizzare un’operazione di acquisto.

Il cessionario o il committente che, nell’esercizio di imprese, arti o professioni, abbia acquistato beni o servizi senza che sia stata emessa fattura nei termini di legge o con emissione di fattura irregolare da parte dell’altro contraente, è punito, salva la responsabilità del cedente, con sanzione amministrativa pari al 100% dell’imposta con un minimo di 250 euro sempreché non provveda a regolarizzare l’operazione con le seguenti modalità:
a)    se non ha ricevuto la fattura, entro 4 mesi dalla data di effettuazione dell’operazione, presentando all’ufficio competente nei suoi confronti, previo pagamento dell’imposta, entro il 30° giorno successivo, un documento in duplice esemplare dal quale risultino le indicazioni prescritte dalle regole di emissione della fattura (art 21 Dpr 633/1972);
b)    se ha ricevuto una fattura irregolare presentando all’ufficio competente, entro il 30° giorno successivo a quello della sua registrazione, un documento integrativo in duplice esemplare recante le indicazioni medesime, previo versamento della maggior imposta eventualmente dovuta.

Per la regolarizzazione dell’operazione sopra indicate il cessionario/committente trasmette l’autofattura al SdI compilando, nel file fattura elettronica, il campo “TipoDocumento” con il codice convenzionale TD20, e le sezioni anagrafiche del cedente/prestatore e del cessionario/committente rispettivamente con i dati del fornitore e i propri dati. La trasmissione dell’autofattura al SdI sostituisce l’obbligo, di cui all’articolo 6, comma 8 lettera a), del decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, di presentazione dell’autofattura in formato analogico all’Ufficio dell’Agenzia delle entrate territorialmente competente.

Il Servizio Fiscale Tributario di API Torino è a disposizione degli associati per informazioni e approfondimenti (fiscale@apito.it  – clara.pollet@apito.it).








  
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