Tecnico > Archivio News martedì 3 dicembre 2019

Plastic Tax dimezzata, “non siamo ancora soddisfatti”

Aggiornamento sulla Manovra del Governo
 
L’ipotesi del Governo di dimezzare la Plastic Tax portandola da 1 €/kg a 0,5 €/kg ed applicata a tutte le plastiche monouso ad eccezione delle bioplastiche, non soddisfa ancora Unionchimica CONFAPI. Così ha dichiarato Daniela Ramello (Presidente di Uniochimica API Torino e Vicepresidente di Unionchimica CONFAPI), insieme al Presidente Unionchimica CONFAPI, Delio Dalola, a pochi giorni dall’incontro avuto (il 28 novembre scorso), presso il Ministero Economia e Finanze alla presenza del Ministro Gualtieri. Solo il giorno prima era stato reso pubblico il manifesto di contrarietà alla Plastic Tax a firma delle 10 associazioni datoriali più rappresentative nazionali tra cui CONFAPI.

Il Ministro Gualtieri (con i suoi tecnici e quelli del Ministero delle Attività Produttive e del Ministero dell’Ambiente), ha anticipato nel corso dell’incontro il contenuto dell’articolo della legge di bilancio con ulteriori dettagli operativi oltre alla semplice e banale quantificazione della tassa passata da 1 €/kg a 0,5 €/kg ed applicata a tutte le plastiche monouso ad eccezione delle bioplastiche.

“La bozza dell’articolo presentato in prima lettura al Senato – commenta Unionchimica -, non ci convince pur aprendo anche alle deroghe e all’esclusione dell’applicazione per la plastica riciclata”.  La tassa che non viene ritenuta dalle associazioni sostenibile anche dal punto di vista ambientale non è coerente con tutta una altra serie di misure e strumenti di incentivazione alla reale riconversione al new green deal del settore della produzione degli imballaggi.

Unica nota positiva, rilevata dai rappresentanti delle OPMI della chimica, è l’apertura di un vero e concreto confronto con le associazioni ed i Ministeri per un processo di riconversione tecnologica e culturale che doveva, ritengono le associazioni, essere fatto prima e non dopo la dichiarazione dell’imminente applicazione della tassa; la costituzione di un Tavolo Nazionale permanente di confronto tra tecnici tra cui parteciperanno anche quelli di CONFAPI è solo un primo risultato positivo di una lunga stagione di confronti.

Unionchimica chiede quindi l’abolizione della tassa, la gradualità di una eventuale applicazione nei prossimi anni dopo la previsione di serie misure anche economiche di supporto al comparto. Novità ulteriori potrebbero arrivare dalla riunione del Tavolo Tecnico prevista per il prossimo 6 dicembre al MEF a Roma.









  
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