Fiscale e Tributario > Archivio News martedì 14 gennaio 2020

Bollo ed esterometro

Le nuove scadenze 2020

Dal 2020 variano i termini per il pagamento dell’imposta di bollo se di importo complessivo annuo non rilevante sulle fatture emesse e variano anche i termini di invio dell’esterometro.


Entro il 20 gennaio
occorre versare l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative all’ultimo trimestre 2019.
Ricordiamo che l’agenzia delle entrate propone un calcolo sulla base delle indicazioni del contribuente sulla fattura inviata al SdI nel periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2019.
Si tratta delle fatture B2B e B2C per le quali la data di consegna contenuta nella ricevuta di consegna che il SdI invia al trasmittente o la data di messa a disposizione contenuta nella ricevuta di messa a disposizione che il SdI invia al trasmittente è compresa nel trimestre.

Il calcolo fornito può essere variato dal contribuente, accedendo all’area riservata dell’agenzia delle entrate e modificando il numero delle fatture, nel campo “N. Documenti dichiarati” per le quali si intende pagare il bollo, conseguentemente viene cambiato dal sistema l’importo complessivo dovuto, per tenere conto ad esempio dell’imposta di bollo non correttamente calcolata per mancata spunta in sede di predispozione della fattura elettronica.

L’imposta di bollo è dovuta sulle operazioni in generale non assoggettate ad Iva (se di ammontare superiore a 77,47 euro) come ad esempio su operazioni fuori campo Iva articolo 15, D.P.R. 633/1972 oppure articolo 7-ter, D.P.R. 633/1972; non è applicata alle operazioni relative a cessioni di beni all’estero non imponibili articolo 8, primo comma, lettera a) o b), D.P.R. 633/1972 oppure articolo 41, D.L. 331/1993, mentre è dovuta sulle operazioni non imponibili con dichiarazione di intento articolo 8, primo comma, lettera c) D.P.R. 633/1972.

Nel caso di assoggettamento ad imposta di bollo, occorre valorizzare il blocco "DatiBollo" con l'importo dell'imposta: 2 euro e si assolve esclusivamente con la modalità disciplinata dall’articolo 6 del DM 17 giugno 2014.

Il decreto fiscale (D.L. 124/2019) aveva apportato variazioni all’articolo 12-novies, D.L. 34/2019 in tema di sanzioni: "In caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento, l'Agenzia delle entrate comunica al contribuente con modalità telematiche l'ammontare dell'imposta, della sanzione amministrativa dovuta ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, ridotta ad un terzo, nonché degli interessi dovuti fino all'ultimo giorno del mese antecedente a quello dell'elaborazione della comunicazione; se il contribuente non provvede al pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il competente ufficio dell'Agenzia delle entrate procede all'iscrizione a ruolo a titolo definitivo."
Con la conversione in legge del decreto fiscale cambiano anche i termini per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche; al fine di semplificare e ridurre gli adempimenti dei contribuenti, nel caso in cui gli importi dovuti non superino il limite annuo di 1.000 euro, l'obbligo di versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche può essere assolto con due versamenti semestrali, da effettuare rispettivamente entro il 16 giugno ed entro il 16 dicembre di ciascun anno.

Pertanto, a partire dalle fatture emesse dal 1° gennaio 2020, se l’importo annuo non supera 1.000 euro, il versamento dell’imposta di bollo dovrà essere effettuato in due rate semestrali con scadenza: 16 giugno e 16 dicembre di ciascun anno.
Quando l’importo annuo supera la cifra indicata i termini di versamento rimangono invariati trimestralmente entro il giorno 20 del mese successivo al trimestre: 20 aprile 2020 per il primo trimestre, 20 luglio 2020 per il secondo trimestre, 20 ottobre 2020 per il terzo trimestre ed infine 20 gennaio 2021 per l’ultimo trimestre.

Infine, con la conversione in legge del Decreto fiscale (articolo 16 del DL 124/2019 convertito dalla Legge 157/2019) la trasmissione telematica dell’esterometro (previsto dall’articolo 1, comma 3-bis del D.Lgs 127/2015) dal 2020 deve essere effettuata trimestralmente (e non più mensilmente) entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento: la prima scadenza del 2020 sarà il 30 aprile 2020 per il primo trimestre 2020.

In realtà la norma non disciplina una decorrenza speciale della variazione ed in occasione di un forum organizzato dai dottori commercialisti ed esperti contabili a Milano il 13 gennaio 2020, l’agenzia delle entrate ha risposto ai quesiti posti dagli esperti. Si riportano quesito e risposta pubblicata sulla stampa specializzata:

Domanda
L’articolo 16, comma 1-bis, del dl 124/2019 dispone che: «La trasmissione telematica è effettuata trimestralmente entro la fi ne del mese successivo al trimestre di riferimento». Non essendo disciplinate decorrenze speciali dalla norma, si chiede conferma del fatto che la novella esplica effetti per gli adempimenti non ancora scaduti il 25/12/2019 e che entro il 31 gennaio 2020 saranno pertanto considerate tempestive le comunicazioni relative alle operazioni di novembre e dicembre 2019.
Risposta
La legge 19 dicembre 2019, n. 157 – di conversione del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 – con cui è stato introdotto il comma 1-bis dell’articolo richiamato è entrata in vigore, secondo il disposto dell’articolo 1 della medesima legge, il 25 dicembre 2019, giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Uffi ciale (Serie generale n. 301 del 24 dicembre 2019).
La stessa, dunque, esplica i propri effetti in riferimento a tutti quegli adempimenti non ancora scaduti a tale data (25 dicembre 2019) e, in specie, alla trasmissione telematica dei «dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato» (c.d. «esterometro») che, in precedenza, andava effettuata «entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione».
In altre parole, i nuovi termini troveranno applicazione per i documenti emessi o ricevuti dal mese di novembre 2019. Saranno pertanto considerate tempestive le comunicazioni, effettuate entro il 31 gennaio 2020, relative alle operazioni di novembre e dicembre 2019.



Il Servizio Fiscale Tributario di API Torino è a disposizione degli associati per informazioni e approfondimenti (fiscale@apito.itclara.pollet@apito.it).








  
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