Legale > Archivio News martedì 21 gennaio 2020

Appalti e Responsabilità Solidale Fiscale

Le precisazioni dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate inizia a fornire i primi commenti alla disciplina contenuta nell’art. 4 della Legge 157/2019 di conversione del D.L. n. 124/2019 anche detta Legge di Bilancio.


L’Agenzia delle Entrate, utilizzando la sua funzione interpretativa, sta fornendo i primi commenti alla disciplina contenuta nell’art. 4 della Legge 157/2019 di conversione del D.L. n. 124/2019 anche detta Legge di Bilancio.
Con Risoluzione n. 108 del 23/12/2019, l’Agenzia aveva già chiarito che la norma pone a carico dell'impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice l'onere del versamento delle ritenute operate "con distinte deleghe per ciascun committente" e, specularmente, al comma 2 obbliga il committente alla verifica del versamento.
A tal fine, il committente è tenuto a richiedere all'impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice, copia delle deleghe di pagamento, che la stessa ha l'onere di rilasciare entro i cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento.
Per quanto riguarda l'obbligo previsto nel comma 2 di trasmettere al committente anche un "elenco nominativo di tutti i lavoratori, … impiegati nel mese precedente direttamente nell'esecuzione di opere o servizi affidati dal committente, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell'opera o del servizio affidato", l’Agenzia ritiene che la quantificazione dei versamenti distinti per ciascun committente (e quindi della retribuzione corrisposta al dipendente in esecuzione della specifica opera o servizio affidatogli e conseguentemente della relativa ritenuta operata), vada effettuata sulla base di parametri oggettivi (come ad esempio sulla base del numero di ore impiegate in esecuzione della specifica commessa).
L’Ente, ritiene che la previsione normativa trovi applicazione con riferimento alle ritenute operate a decorrere dal mese di gennaio 2020 (e, quindi, relativamente ai versamenti eseguiti nel mese di febbraio 2020), anche con riguardo ai contratti di appalto, affidamento o subappalto stipulati in un momento antecedente al 1° gennaio 2020.
Con riferimento alla corretta determinazione della soglia di 200.000 euro e al dubbio circa la natura cumulativa in riferimento alle opere e servizi affidati dallo stesso committente oppure riferita ad una sola opera che supera il limite l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la disciplina di cui all’art. 4, D.L. n. 124/2019 si applica nel caso di superamento annuo del limite di 200.000 euro, anche se il superamento è frutto di più opere affidate nel corso dell’anno allo stesso committente. Inoltre, in caso di superamento di tale limite, la disciplina in commento si applica a tutte le opere affidate dallo stesso committente.
Per quanto concerne, invece, le cause di esclusione degli obblighi comunicativi, l’Agenzia ha chiarito che i requisiti di cui al comma 5 dell’art. 4 devono sussistere congiuntamente.
E ancora in riferimento a come si effettua la verifica del requisito dell’effettuazione di versamenti d’imposta, l'Agenzia ha precisato che i versamenti nel conto fiscale non riguardano soltanto le imposte sui redditi ma qualsiasi somma versata con il modello F24 fra cui a titolo esemplificativo anche l’IVA, le ritenute fiscali e i contributi previdenziali.








  
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