Accordo UE-Mercosur, applicazione provvisoria
Al via dal 1° maggio 2026
A partire dal 1° maggio 2026, l’accordo interinale sugli scambi tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur entrerà ufficialmente in vigore in via provvisoria. La Commissione europea ha completato l’ultimo passaggio procedurale necessario notificando lo strumento di applicazione al Paraguay, che funge da depositario dei trattati del Mercosur
UE e India, firmato lo storico accordo di libero scambio
L'intesa punta a raddoppiare l'export europeo entro il 2032
Questo trattato, il più vasto mai siglato da entrambe le parti, stabilisce una zona di libero scambio che coinvolge 2 miliardi di persone e punta a rafforzare la sicurezza economica in un clima di crescenti tensioni geopolitiche.
L’accordo mira a raddoppiare le esportazioni di merci dell’UE verso l’India entro il 2032, eliminando o riducendo i dazi sul 96,6% dei prodotti europei
Accordo Mercosur, approvazione rinviata
Il Parlamento UE frena la ratifica e si rivolge alla Corte di Giustizia
In una giornata ad alta tensione politica a Strasburgo, il Parlamento Europeo ha votato a favore del rinvio dell’accordo commerciale con il Mercosur alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE)
Firmato l’Accordo Ue-Mercosur
Nuove prospettive per l'export italiano, con vantaggi significativi per il settore industriale e alimentare
L’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) entra in una nuova fase dopo il via libera politico che ne conferma l’impianto complessivo e la sua sottoscrizione avvenuta pochi giorni fa in Paraguay. L’intesa prevede l’eliminazione progressiva dei dazi sul 91% dei prodotti europei destinati ai mercati sudamericani, aprendo una delle più ampie aree di libero scambio al mondo
Sanzioni UE e Modello 231
Cosa cambia dopo il D.Lgs. 211/2025
Dal 24 gennaio 2026 entra in vigore il D.Lgs. 211/2025, che rivoluziona il modo in cui l’Italia punisce le violazioni delle sanzioni economiche dell’Unione europea. Per la prima volta, le norme finiscono direttamente nel codice penale, in un nuovo capitolo dedicato ai “delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’UE”