Tag: Decreto Lavoro

“Bonus donne 2026”

L'INPS fornisce le prime indicazioni operative

Con la circolare n. 57 del 14 maggio 2026, l’INPS fornisce le prime indicazioni operative sull’esonero contributivo introdotto dal decreto-legge n. 62/2026 (c.d. decreto Lavoro), volto a incentivare l’occupazione femminile. La misura, denominata “Bonus donne 2026”, prevede un esonero totale dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato di donne svantaggiate e molto svantaggiate, effettuate nel corso del 2026

Conversione in Legge del “Decreto Lavoro”

Nuove disposizioni su contratti a termine. Aggiornamenti sulle informazioni in merito al rapporto di lavoro, CIG in deroga per eccezionali cause di crisi aziendale e riorganizzazione e di Welfare aziendale

Il “Decreto Lavoro” ha introdotto ulteriori disposizioni in materia di contratti a termine con specifico riguardo al tema delle “causali”; confermate anche le modifiche in materia di semplificazioni sulle informazioni in merito al rapporto di lavoro, di CIG in deroga per eccezionali cause di crisi aziendale e riorganizzazione e di Welfare aziendale. Le modifiche introdotte dalla legge di conversione sono entrate in vigore il 5 luglio 2023

Decreto Lavoro, le principali novità

Contratti a termine, semplificazioni sulle informazioni in merito al rapporto di lavoro, CIG in deroga per eccezionali cause di crisi aziendale e riorganizzazione e di Welfare aziendale

Il decreto è entrato in vigore il 5 maggio 2023, salvo che per le misure la cui decorrenza è fissata per legge ad altra data. Si riporta una prima sintesi delle principali novità in materia di lavoro contenute del nuovo provvedimento

Le novità del Decreto Lavoro in campo previdenziale

Introdotti nuovi sgravi contributivi che riducono il "cuneo fiscale"

Il Decreto “Lavoro” (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2023 e in vigore dal giorno seguente), contiene anche due nuovi sgravi contributivi. Il Governo è quindi intervenuto sul piano della riduzione del cosiddetto “cuneo fiscale” aumentando la misura dello sconto contributivo per i redditi medio-bassi ed elevando il limite dei fringe benefit, di cui all’art. 51, comma 3 del T.U.I.R